CONSIGLI PER IL PROPRIETARIO
  • Scelta dell’inquilino
  • Fideiussione
  • Contratto non scritto e non registrato
  • Quando si può sfrattare un inquilino
  • La procedura dello sfratto

Scelta dell’inquilino
La scelta dell'inquilino è determinante: assumete tutte le informazioni possibili.
I single con un buon lavoro sono da preferire.
Attenti alle coppie litigiose con figli piccoli: in caso di separazione spesso la moglie resta in casa e se non riceve sufficienti assegni di mantenimento, avrà difficoltà a pagare e sarà difficile da sfrattare. Gli extracomunitari affidabili, con un lavoro fisso, sono in genere ottimi inquilini, soprattutto per immobili periferici di difficile collocamento sul mercato. Attenzione però devono avere il permesso di soggiorno, o potreste rischiare guai, anche penali.
Fideiussione
Se non siete sicuri della solvibilità dell'inquilino, richiedete la fideiussione di un'altra persona (che verserà l'affitto, se lui non paga).
Se l'inquilino garantisce il pagamento con una polizza fideiussoria, attenti alla sua durata e alle sue condizioni: altrimenti rischiate di rivolgervi inutilmente alla compagnia di assicurazione che avrà sospeso la polizza perché non gli sono stati versati i premi previsti.
Contratto non scritto e non registrato
Non fate la sciocchezza di non scrivere il contratto: rischiate l'imposizione di un canone concordato.
La registrazione del contratto, oltre a essere un obbligo con sanzioni in caso di inosservanza, è anche una garanzia per voi.
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